sabato

Comacchio a Salò con qualche dubbio Ma c'è l'importante rientro di Sassi


COMACCHIO. Alla fine, è sempre una sorta di altalena: si vince in casa una partita che si doveva vincere, poi ci si prepara alla solita trasferta tremenda: rientra un giocatore importante che era fuori per squalifica, Sassi, e ne escono due altrettanto importanti, per la stessa ragione: Sapienza e Marandella. Se poi aggiungiamo che restano i dubbi sulla possibilità di recupero di Arrigoni, le nubi grigie all’orizzonte diventano nuvoloni neri sopra la testa. Partiamo comunque dalla considerazioni positive: le alternative ci sono, se non altro per la possibilità di schierare al centro della difesa, contro i robusti e per nulla lenti attaccanti del Salò sia l’esperto Casoni (se Arrigoni non ce la dovesse fare) che il solido Gianella. Si perderebbe qualcosa, nel caso dello spostamento al centro dell’ex spallino, nella possibilità di interdizione sulla fascia (dove i blu di mister Zanoncelli schierano uomini insidiosissimi) e comunque ci sarebbe un centrocampo ancora una volta reinventato attorno all’ottimo Barbi, ma ormai mister Ferroni è abituato a reinventare e proporre nuove soluzioni (all’eclettico Piccoli manca solo di fare il centrale ed il portiere...). «L’essenziale - dichiara il tecnico del Comacchio Lidi - è restare attenti e concentrati fino alla fine. Noi dovremo andare su tutti i campi con la stessa umiltà e la stessa dignità che abbiamo proposto finora, e lavorare al massimo delle nostre possibilità per riuscirci. Io lo so che sulla carta il Salò è molto più forte di noi. Ma andiamo là risoluti e convinti: prima o poi un’avversaria di alto livello riusciremo fermarla o a batterla anche in trasferta». Pur se cambia ancora una volta il possibile avversario nel mirino dell’inseguimento, il Comacchio non molla.
Alessandro Bassi
fonte:la Nuova Ferrara

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