lunedì

Este-Albignasego 1-1




ESTE (4-4-2): Poluzzi 6,5; Moroni 6,5 Milanese 6 Aliberti 6,5 Favaro 6; Zane 7 Pozzi 6 (27' st Bedin 6) Canella 6 ( 29' st Battaglia 7) Pa­strello 6,5; Cvektovic 6 Agostini 6. A disp. Fiorin, Salvato, Baggio, Tan­durella, Bardellotto. All. Feltrin.

ALBIGNASEGO ( 4- 4- 2): Radio 7; Lonardi 6 Niero 6,5 Severi 6,5 Fa­bris 6,5; Smanio 5,5 Beccaro 6 ( 45' st Rossi sv) Tiso 6 ( 24' st Ma­ritan 5,5) Zanini 6; Correzzola 6,5 (34' st Scalzo sv) Ligori 6. A disp.: Bettella, Terrassan, Volpin. All.: Poggi.

ARBITRO: Bruno di Torino.

MARCATORI: 16' pt Correzzola (A); 49' st Battaglia (E) rig.

NOTE: giornata fredda e soleggiata, campo in ottime condizioni, spet­tatori 800 circa.
Ammoniti Moroni, Aliberti, Canella, Severi, Tiso, Cor­rezzola.
Angoli 5 a 4.

QUANTE EMOZIONI! L’ex Correzzola al 16’ porta avanti i granata All’ultimo assalto Battaglia si procura e
realizza tra le proteste il penalty dell’1-1
ESTE. Alfred Hitchcock si sarebbe divertito. Il finale thriller è il degno epilogo di un Este-Albignasego
vietato a cardiopatici ed educande. Al migliaio di anime presenti al «Nuovo Stadio», il derby non ha fatto
mancare nulla: un gol dell’ex, un rigore al 95’ e una coda di polemiche protrattasi anche nel dopo gara.
Giallorossi e granata si sono beccati, dando vita ad un derby tutto adrenalina, non bellissimo sul piano
tecnico-tattico ma impagabile dal lato emozionale. Ha acceso la miccia il grande ex Gianluca Correzzola
che, al suo esordio in granata, ha impiegato appena 16’ per fare centro. A negargli la gioia da 3 punti ci ha
pensato però Alberto Battaglia, che all’ultimo assalto si è guadagnato e ha trasformato il rigore dell’1-1. Un
pareggio giusto, peccato la spada di re Salomone fosse in mano all’arbitro Bruno di Torino, incerto in
occasione di entrambi i gol.
Al via, ottimo il biglietto da visita di Cvetkovic, all’esordio casalingo. Al 6’, su punizione dai 30 metri, Vuk
lascia partire una saetta, alzata in corner da Radio. Il portiere ospite è ancora attento all’8’, nel deviare di
piede un rasoterra ravvicinato di Agostini. Este più vivace dunque, ma al quarto d’ora è l’Albignasego a
passare. Nasce tutto da un campanile in area estense: Poluzzi esce in presa ma perde la sfera, disturbato
da Ligori («Il contatto fisico c’è stato», ammetterà poi l’attaccante). L’arbitro non fischia e il più lesto di tutti è
Correzzola, che in girata appoggia nella porta sguarnita. Non poteva iniziare meglio la nuova avventura in
granata per lo scoiattolo di Arquà Petrarca.
Beffato dal gol dell’ex, l’Este reagisce al 26’ con una punizione dal limite di Zane, il cui mancino a giro
supera la barriera, ma non Radio. Da applausi il balzo felino del portiere, che al 31’ rischia però la
figuraccia, abbozzando un dribbling in area su Agostini. Il capitano estense però non abbocca e, rubata
palla, serve in area Cvetkovic. Il tiro a porta vuota del serbo è smorzato però da Fabris. Il lato «A» del derby
si chiude con uno squillo ospite: la punizione di Zanini pesca in area Ligori, che da buona posizione incorna
però alto.
Nulla a che vedere però con il gol mangiato da Agostini al rientro dalla siesta di metà gara. Pastrello lavora
un ottimo pallone sulla sinistra e mette un cross al bacio che Ago, da due passi, gira di testa sopra la
traversa. Sembra l’inizio dell’assalto estense ma invece i giallorossi s’impantano nelle paludi della metà
campo ospite. L’Albignasego visto al «Nuovo Stadio» non ha nulla di spettacolare ma si dimostra solido e
attento dalla cintola in giù (ottimo l’altro ex Severi). Le poche volte che Smanio&soci avanzano sono
pericoli, vedi il rasoterra di Maritan finito a lato di un soffio (32’). Con quel potenziale offensivo però, è lecito
attendersi un Albignasego più garibaldino.
Nel convulso finale i Poggi boys faticano a contenere il generoso assalto estense. Al secondo minuto di
recupero, un cross di Pastrello dalla sinistra pesca Cvetkovic in area. Il gigante Vuk si tuffa in volo d’angelo
ma la sua incornata trova ancora Radio reattivo. Sembra finita ma all’ultimo di recupero l’Este trova
l’inaspettato pareggio, per una presunta cintura di Smanio su Battaglia. Tra le proteste ospiti, lo stesso
attaccante calcia un rigore da infarto: palo interno e sfera nel sacco, che fa esplodere il «Nuovo Stadio»
come una pentola a pressione.

di Matteo Bruschetta

fonte:mattinopadova Extra -

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